Forum Regionale Minori a rischio
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PRIMO FORUM REGIONALE "MINORI A RISCHIO"
Forum Regionale Minori a rischio
PRIMO FORUM REGIONALE "MINORI A RISCHIO"
DOCUMENTO COSTITUTIVO
L’allarme sociale relativo alla criminalità minorile resta alto nonostante i dati del Ministero della Giustizia indichino che il fenomeno non è in aumento.
Se è indubbio il ruolo dei media nell’orientare l’opinione pubblica, è evidente che la questione della sicurezza si sta con forza imponendo nella discussione sulle condizioni della vita nelle grandi città, finendo per indirizzarsi quasi esclusivamente verso i temi dell’ordine pubblico e della difesa dalla microcriminalità: l’educazione dei ragazzi è troppo permissiva, si deve abbassare la soglia dell’età punibile…
In Campania la particolare natura del tessuto sociale impone al contrario una seria riflessione sulle ragioni di questa violenza e sulla necessità di prevenirla.
La violenza dei minori esplode quanto più si determina una condizione di inospitalità di alcune aree del disagio. Ipotizzare che a Scampia, a Forcella e negli altri quartieri anche della provincia interessati da episodi di cronaca, la sicurezza sul territorio dipenda esclusivamente dalla maggiore presenza delle forze dell’ordine appare riduttivo.
Si può recuperare il controllo democratico del territorio soltanto coniugando i tre aspetti fondamentali della legalità, della solidarietà e della sicurezza.
Si tratta di stimolare una nuova cultura dell’azione sociale che abbandoni il concetto della presa in carico individuale del minore a rischio per assumere la capacità di affrontare il problema nella sua dimensione collettiva.
La condizione dell’infanzia e dell’adolescenza emerge a tutto tondo come specchio del fallimento delle politiche neoliberiste e nello stesso tempo la questione dei diritti, quelli esigibili, come questione centrale.
I ragazzi fanno sempre più fatica a costruirsi un’identità. Occorre fare in modo che scuola, famiglia, associazionismo riescano a sottoscrivere un nuovo patto orientato a far si che i ragazzi sviluppino un livello di responsabilità maggiore come premessa per assumere responsabilità nei confronti degli altri.
Sul piano del metodo da un lato ci si propone di attivare il confronto e lo scambio di esperienze tra le associazioni impegnate su questi temi e l’apertura all’arricchimento dell’analisi e delle proposte sulla base di questo dialogo. Dall’altro di sviluppare il rapporto con le Istituzioni sollecitandole a qualificare le scelte programmatiche.
Da parte di una Fondazione quale quella del Banco di Napoli, che completa la sua denominazione precisando che opera per l’«assistenza all’infanzia», organizzare un Forum cosiffatto è quasi un obbligo, così come lo è l’assistenza diretta che l’Istituto eroga per circa 1.100 bambine e bambini, e come lo sono i progetti speciali che la vedono attivamente impegnata su molteplici fronti, anche con percorsi personalizzati o rivolti a piccoli immigrati.
Il Forum si pone, quindi, come imperativo categorico la costante e puntuale informazione sulle tematiche trattate, rilanciando un confronto e sollecitando preziosi contributi "specialistici".
Crescita, opportunità e diritti sono gli obiettivi, in questa fase particolare, riguardo alla scuola ed alla formazione. Per offrire più servizi, ma anche per restare al fianco degli insegnanti e delle famiglie nel contrasto alla dispersione scolastica, attivando percorsi di inclusione e di educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva.
Il Commissario Regionale F.B.N.A.I.
Dott. Pier Luigi Lo Presti